Piacentinu Ennese

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Piacentinu Ennese

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Il Piacentinu ennese viene ancora prodotto con tecniche tradizionali. Si racconta che il nome Piacentinu derivi dal termine “piacenti”, che in siciliano significa “ciò che piace”. Un’altra leggenda afferma invece che proviene da “piagentinu”, che significa “piangente”, a causa delle lacrime di grasso che trasudano dalla forma.

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9,37 € tasse incl.

Dettagli

Il latte intero crudo viene immesso nella tina di legno, si aggiungono lo zafferano e poi il caglio di agnello o di capretto. La cagliata, presamica, viene tagliata fine e cotta con l’immissione di acqua calda a 75°. Alla pasta, una volta estratta e tagliata grossolanamente, si aggiunge pepe in grani. La formatura avviene in canestri di giunco, successivamente posti nella scotta per alcune ore. La salatura è a secco, in due tempi, a distanza di 10 giorni. Il caglio è di provenienza locale, così come lo zafferano.

TIPO: Formaggio grasso, di breve e media stagionatura, a pasta dura.

CROSTA: La crosta è dura, con i solchi dei canestri, si notano i grani di pepe su tutta la superficie

 
PESO: tra Kg 3,5 e 4,5

Odore : delicato con lieve aroma di zafferano.
Salato: appena percettibile
Piccante: lieve nei primi mesi di stagionatura tende ad intensificarsi.

Storia. Ruggero il Normanno nell’XI secolo pregò i suoi casari di inventarsi un prodotto speciale, energetico, che aiutasse la moglie a ritornare in salute. L’uso dello zafferano per le sue proprietà antiossidanti è stata la soluzione proposta e, la leggenda racconta, vincente. 


INGREDIENTI: Latte ovino fresco, caglio di agnello o capretto, sale,pepe nero in grani, zafferano; 

Conservare in frigo max +6

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Piacentinu Ennese

Piacentinu Ennese

Il Piacentinu ennese viene ancora prodotto con tecniche tradizionali. Si racconta che il nome Piacentinu derivi dal termine “piacenti”, che in siciliano significa “ciò che piace”. Un’altra leggenda afferma invece che proviene da “piagentinu”, che significa “piangente”, a causa delle lacrime di grasso che trasudano dalla forma.