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Abbazia Santa Anastasia
L'Azienda Enoagricola Abbazia Santa Anastasia si affaccia agli albori del nuovo secolo con rinnovata vitalità ma forte di un passato che la colloca di diritto fra i nomi più illustri dell'enologia siciliana.
Fondata nel 1100 dal Conte Ruggero d'Altavilla, l'Abbazia Santa Anastasia diviene fulcro culturale e lavorativo per gli abitanti delle madonie.br
Negli anni 80 i locali dell'Abbazia vengono restaurati con grande perizia e trasformati in un moderno stabilimento enologico.br
A Santa Anastasia si raccoglie l'uva a mano, durante le ore fresche. Le uve bianche poi, vengono raffreddate prima ancora di essere ammostate. Per le rosse le macerazioni sono di media lunghe. I vini bianchi si conservano "sur lies" e a temperatura fresca. I grandi rossi invecchiano in barriques di quercia francese. |
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Antichi Vinai
Antichi Vinai produce solo vini da vitigni etnei e autoctoni siciliani. Una scelta precisa per esaltare il carattere e la tradizione di vitigni che in quest’isola sono nati o vivono da centinaia di anni, che ne hanno assorbito le caratteristiche e lo spirito in uno scambio ininterrotto di sapori e profumi. Un’esperienza particolare che permette ad Antichi Vinai di scegliere le tecniche di coltivazione e vinifi cazione più adatte a mantenere l’integrità e la tipicità di questi vini, senza cedere alle lusinghe delle mode
che inevitabilmente ne snaturerebbero il carattere autentico. Per trasformare ogni bicchiere in una degustazione della cultura e della storia siciliana. |
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Avide
La cantina Avide domina un paesaggio d'altri tempi, un territorio scandito da labirintici e geometrici muretti a secco, artistici nella loro rigorosa ed essenziale costruzione e spesso sovrastati da ombrosi carrubi. Tutt'intorno, ci troviamo nella zona di Comiso, si staglia l'altopiano ibleo con i suoi pendii scoscesi e selvaggi, le cave, le masserie e le sterpaglie. Forse è proprio il carrubo l'elemento distintivo del territorio, laddove si incunea la Strada del nero d'Avola e del Cerasuolo di Vittoria. Un suggestivo itinerario che incrocia ad un certo punto l'azienda Avide nata oltre cento anni fa fra timbri e atti notarili, frutto del lavoro e della passione delle famiglie Demostene e Calcaterra. |
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Baglio di Pianetto
La grande avventura della Baglio di Pianetto nasce dalla passione e dalla tenacia del Conte Paolo Marzotto da sempre amante delle sfide.
La vittoria conquistata con la Ferrari nel 1952 proprio in Sicilia ha suggellato un legame importante con questa terra ricca di temperamento e tradizioni.
Obiettivo di questa nuova avventura è sfruttare la generosità e le potenzialità dell’isola per dare vita ad un nuovo vino di Sicilia, un prodotto delicato ed elegante capace di competere con le migliori produzioni di Francia, Toscana e delle regioni vinicole emergenti a livello internazionale |
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Benanti
Alla fine dell'800 Giuseppe Benanti, nonno dell'attuale Giuseppe, avviò la produzione di vini in un antico podere del padre alle pendici dell'Etna, a Viagrande (Catania). Nel 1988 Giuseppe Benanti riprende l'antica passione di famiglia, dando inizio ad un'approfondita selezione dei terreni etnei altamente vocati alla vitivinicoltura e alla ricerca di particolari cloni di vitigni autoctoni e di nuove tecniche enologiche attraverso cui riprodurre le antiche fragranze con l'ausilio delle più moderne tecniche di vinificazione, come in un perfetto connubio tra storia e realtà. Uno studio che, durato cinque anni, ha portato alla produzione di vini dal gusto unico, capaci di ricreare antichi sapori e di mantenerli intatti nel tempo. Vini dalla personalità spiccata,
che recano impresse la cultura e la passione per il vino della famiglia Benanti, da sempre mossa da un rispetto nei confronti dei luoghi, dei "terroir" e dei vecchi palmenti che, dopo averle dischiuso le meraviglie del territorio etneo, l'ha guidata prima a Pantelleria e poi a Pachino.
Oggi l'azienda, guidata anche dai figli di Giuseppe Benanti, Antonio e Salvino, si pone in una fascia di mercato per
prodotti di alto livello qualitativo e la richiesta dei suoi vini è in forte ascesa. Un risultato che si deve soprattutto alla qualità dei vini, riconosciuta sia in Italia che all'estero, come attestano i tanti premi e riconoscimenti che ogni anno continuano a giungere dai più importanti concorsi nazionali e internazionali.
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Calatrasi
La Casa Vinicola Calatrasi S.p.A., fondata nel 1980 da Maurizio e Giuseppe Miccichè, ha sede in Sancipirello, a soli 30 Km a sud di Palermo.
Il nucleo “creativo” dell’azienda è composto da un team di esperti agronomi e wine makers australiani che, coniugando tecnologia d’avanguardia e unicità del terroir del sud, danno vita a vini di ottima struttura, espressione dei profumi e sapori tipici delle calde terre del Mediterraneo.
Negli ultimi anni l’azienda ha acquisito capacità produttiva e tecnologica in grado di sostenere lusinghiere richieste di vino provenienti dai mercati esteri e dall’Italia; inoltre possiede altre due cantine ubicate in Puglia e in Tunisia .
La Calatrasi è presente in più di 25 nazioni nel Mondo con i seguenti marchi:
Terre di Ginestra, Allora, Selian, Accademia del Sole e Terrale.
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Cantina Sociale di Trapani
La Cantina Sociale di Trapani è una fra le più antiche della Sicilia. E' stata fondata nel lontano 1955 da un gruppo di viticoltori del trapanese allo scopo di assumere ed eseguire in cooperazione la lavorazione delle uve dei soci della cantina e di migliorare le coltivazioni della vite, cercando, di incrementare il consumo del vino.
A distanza di quarantasei anni, tenuto conto dell'evoluzione dei sistemi di vità e dei momenti diversi di consumare il vino, la Cantina Sociale di Trapani ha perseguito come obiettivo primario la qualità del prodotto, rivolgendosi al mercato dei "nuovi consumatori", e tralasciando le grandi quantità allo scopo di ottenere un risultato a livello qualitativo superiore. |
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Caravaglio
Dal cuore verde delle Eolie, nell'isola di Salina e dall'amore per la cultura e tradizione, nascono i prodotti dell'azienda agricola Caravaglio. Tra tutti la Malvasia delle Lipari, un vino che esso stesso è mito, come mitica è l'isola di Salina.
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Castiglion del Bosco
Situated in the heart of Tuscany’s Brunello winemaking region, Castiglion del Bosco is one of Tuscany’s largest contiguous Estates. It is located in the Val d’Orcia 12 kilometers northwest of Montalcino, in the Provence of Siena, just 95 kilometers south of Florence and 200 kilometers north of Rome. Its vast property spans ten kilometers, comprising nearly 4,500 spectacular acres of protected nature preserve. Five times the size of New York’s Central Park, nine times the size of Monaco and twelve times the size of London’s Hyde Park, CdB is a magnificent piece of Tuscany – enjoyed exclusively by an intimate private membership.
The majestic Estate has seen many changes in its 800-year history, yet it has changed very little. Scattered across the property are remnants of a rich past: a circular Etruscan stronghold dating back to 600 BC, a 12th Century castle fortress, ruins of an early Gothic chapel (c.900 BC) and Chiesa di San Michele Arcangelo, with its spectacular Lorenzetti fresco.
Today, Castiglion del Bosco is a completely restored private-Membership estate with a focus on the land, the wine, the history as well as building a unique multigenerational legacy for its Members and their families.
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Cellaro
Sambuca di Sicilia. L'araba Zabut, ha alle spalle una storia molto antica che risale all'827, quando un mitico Emiro saraceno fece costruire un casale contiguo al castello, costituito da un impianto urbano sviluppatosi attorno «a li setti vaneddi» oggi Vicoli Saraceni, viuzze strette con casette basse e modeste destinate allora a soldati e contadini, e nella Fortezza di Mazzallakkar, sulle sponde del Lago Arancio che viene sommersa ogni qualvolta s'innalza il livello delle acque.
Tutte le uve dei vitigni Cellaro si avvantaggiano delle straordinarie condizioni pedo-climatiche delle colline circostanti Sambuca che raggiungono i 700 metri slm. La cantina Cellaro ha registrato negli anni una significativa crescita, legata alla capacità di innovazione ed ammodernamento degli impianti. |
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Ceuso
Le origini vitivinicole della famiglia Melia risalgono alla metà del secolo scorso. E' tra i filari di famiglia che i fratelli Melia maturano l’idea di produrre pregiati vini rossi in un territorio di antica tradizione viticola: Alcamo.
Con uno spirito pionieristico, i Melia credono ed investono sui vitigni a bacca nera in un’area da sempre vocata alla produzione di vini bianchi.
All’inizio degli anni ’90 si introducono varietà quali il Nero d’Avola, il Cabernet Sauvignon, il Merlot puntando sulla qualità delle uve.
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Corvo
Dire CORVO è dire Sicilia in oltre trenta paesi nel mondo.L'azienda di Casteldaccia, apripista del rinnovamento enologico dell'Isola, ancora una volta rinsalda il legame con la sua terra proponendo una serie di vini dal gusto moderno che non trascurano il rispetto per le tradizioni. Che significa soprattutto la valorizzazione dei vitigni autoctoni, punto di forza dell'intera produzione. L' Azienda, infatti, per i propri vini, spazia dalle colline trapanesi all'Etna, passando per le campagne nissene del centro dell'Isola.
Tre linee di produzione: oltre ai vini Corvo, l' azienda produce anche quelli a marchio Duca di Salaparuta e Florio. |
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Cottanera
I nuovi vini dell'Azienda Agricola Cottanera, dei fratelli Guglielmo e Vincenzo Cambria nascono da vigneti insediati lungo le pendici settentrionali dell'Etna (da situazioni altimetriche superiori a 700 ms.l.m.), su terreni derivati da antiche eruzioni vulcaniche, che degradano sino al greto alluvionale del fiume Alcantara. Nell'ambito del Sud ed in particolare per la Sicilia, la zona dell'Etna è dotata di possibilità uniche per produrre vini di grande finezza, equilibrio e corpo con profumi eleganti e soprattutto con valori di acidità piuttosto alti che conferiscono ai vini prodotti freschezza di profumi e di sapori e buona capacità di conservazione e maturazione nel tempo soprattutto dei vini rossi che tradizionalmente qui sono a base di Nerello Mascalese, con piccola presenza di Nero d'Avola, il vitigno più diffuso e più importante della regione, oltre al Nerello Cappuccio. L'azienda Cottanera ha vigneti per 40 ettari nel comune di Castiglione di Sicilia e la produzione attuale si è già distinta per essere una delle più innovative dell'isola. |
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Cusumano
Centoquaranta ettari di vigneti di famiglia situati in zone vocate e differenziate per condizioni microclimatiche, la costante attività di studio e ricerca del territorio volta all'individuazione delle varietà vitivinicole più adatte per vocazione, la puntuale ed incessante attività di sperimentazione attuata nelle vigne e nelle cantine, costituiscono il prezioso patrimonio della azienda Cusumano.
La consapevolezza delle straordinarie qualità dei nostri terreni, ci rende profondamente sensibili alle costanti esigenze della vite, in funzione del cui rigoroso rispetto, viene da sempre studiato il perfetto equilibrio tra produzione e vegetazione.
Per perseguire con coerenza questo nostro obiettivo primario, ci avvaliamo della collaborazione di uno staff di enologi e di agronomi che condivide con passione la nostra filosofia di produzione: attenzione e massima cura per l'allevamento della vite; rispetto profondo della natura.
Il risultato dello studio accurato che conduciamo sui nostri vigneti, si traduce in concreto nella trasformazione delle uve di più raffinata qualità in un vino di spiccata personalità e piacevolezza.
La tecnica è al servizio della natura; la conoscenza e la tecnologia enologica più avanzata si adattano, infatti, per assecondare le specifiche caratteristiche delle varietà di uve, esaltandone al massimo la qualità e la naturale generosità. |
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Donnafugata
Donnafugata nasce in Sicilia da una famiglia che ha sempre creduto nelle straordinarie potenzialità enologiche della propria terra e che conta 150 anni di esperienza nel vino di qualità. Giacomo Rallo e la moglie Gabriella, convinti che per crescere e migliorare bisogna sempre essere aperti al cambiamento, nel 1983 danno vita ad un nuovo progetto produttivo: Donnafugata. Un'avventura che prende l'avvio dalle storiche cantine di famiglia a Marsala e dalle vigne di Contessa Entellina nel cuore della Sicilia occidentale, per approdare anche sull'isola di Pantelleria. Ai genitori si affiancano i figli, José ed Antonio, e l'azienda accelera il passo sulla strada della Qualità Estrema: un progetto che punta alla cura dei particolari dando luogo a scelte imprenditoriali che perseguono obiettivi sempre più avanzati. E per il futuro? I piccoli Gabriella e Ferdinando stanno già facendo una "full immersion" nell'uva di famiglia.
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Duca di Castelmonte
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Duca di Salaparuta
Duca di Salaparuta è una casa vinicola che nasce nel 1824,il fondatore è Giuseppe Alliata, principe di Villafranca e duca di Salaparuta. Grande intenditore di vini e uomo di grandi idee, il duca Giuseppe inizia a vinificare in proprio le uve Inzolia, provenienti dalla sua fattoria in contrada Corvo di Casteldaccia per farne un prodotto elegante da offrire agli illustri ospiti che frequentano il suo palazzo, Villa Valguarnera. Inizia così la grande storia della casa vinicola Duca di Salaparuta, un esempio unico e irripetibile nella grande storia dell'enologia italiana e mondiale. Oggi come allora i vini Duca Salaparuta rappresentano una selezione completa del gusto del bere più evoluto.
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Fatascià
FATASCIA’, nome onomatopeico legato al battito delle ali della capinera di Pantelleria, viene immediatamente adottato e fatto proprio da Stefania Lena e Giuseppe Natoli.
Forti di una grande esperienza nel settore, ma soprattutto spinti da una grande passione e da un illustre mentore, Riccardo Cotarella, Enologo di fama Internazionale, che segue l’azienda sin dal concepimento dell’ idea, si posero nel 2000 l’ obiettivo di produrre dei vini “Siciliani” che fossero l’ espressione del territorio, unendo tipicita’, tradizione e innovazione.
Ha inizio così un percorso di ricerca, selezionando, i migliori e più espressivi territori, le forme di allevamento e i metodi di vendemmia più innovativi.
Si arriva così a gestire vigneti in diverse zone della Sicilia, facendo sì che i prodotti provenendo da diversi territori, divengano l’espressione della Sicilia stessa. Nascono così Vini di grande personalità, fortemente riconoscibili, con un ottimo rapporto qualità-prezzo.
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Fazio
La storia dell’Azienda FAZIO racconta di una famiglia che da quattro generazioni interpreta con passione e dedizione l’arte della viticoltura e della vinificazione.
Una tradizione alla quale, di recente, Vincenzo e Girolamo hanno dato un’impronta innovativa adeguando strutture e tecniche di produzione alle più moderne esigenze del mercato. Innovazione che ha coinvolto per prima la gestione dei vigneti ad opera di uno staff di tecnici diretto dall’enologo Giacomo Ansaldi, siciliano e quindi profondo conoscitore del territorio, che ha attuato una riconversione della produzione per valorizzare i vitigni autoctoni senza trascurare i più nobili internazionali.
La sua esperienza maturata sul territorio e in studi all’estero oltre che nei vigneti è anche al servizio della struttura produttiva. Per rafforzare il legame tra la produzione e il territorio dalle caratteristiche veramente uniche, Vincenzo Fazio ha voluto promuovere un progetto volto ad ottenere il riconoscimento della D.o.c. ERICE che sarà operativo con la vendemmia 2005. In questo modo la Famiglia Fazio ha reso la propria azienda una delle realtà più moderne e dinamiche non solo del proprio territorio ma dell’intero mondo enologico siciliano. |
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Feudo Arancio
Il nome Feudo Arancio identifica un'azienda vitivinicola situata nel comune di Sambuca di Sicilia (Agrigento) e circondata da un'area agricola collinare di oltre 280 ettari in una magnifica conca naturale che si chiude nella parte più bassa con il suggestivo Lago Arancio.
Rispettando la tradizione architettonica del "baglio", costruzione caratteristica della Sicilia Occidentale, è stata realizzata una efficiente cantina di conferimento, vinificazione e imbottigliamento.
Oltre alle cantine il complesso comprende un'area di servizio (uffici, ricovero mezzi agricoli) e strutture di accoglienza per gli enoturisti.
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Feudo Bùcari
L’azienda viticola Marino, nasce nel 1932 tramandando da padre in figlio per tre generazioni la cultura e l’esperienza dei viticoltori siciliani, conservando “come dei gioielli” alcuni cloni selezionati da uve autoctone siciliane. L’azienda oggi è coinvolta in una scommessa che inizia dal rinnovo dei propri vigneti, alla ristrutturazione della cantina, completando così con l’imbottigliamento, la filiera produttiva dei propri vini a marchio “Feudo Bucari”. La produzione di uve e destinata a crescere in quanto L’Azienda e in fase di ulteriore reimpianti.
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Fiore Azienda Agricola
L'azienda si estende in collina a 300 metri sul livello del mare, dal quale dista 10 km. I suoi vigneti sono siti nel territorio di Butera (CL), un tempo Omphake, il cui significato succo d'acino d'uva non ancora maturo appare curioso a chi si dedica alla coltivazione della vite.
Nell'agro di confine con le quattro finaite, limite di quattro feudi, l'azienda agricola Fiore produce vino da oltre 50 anni.
I vini Icaro e Dedalo, prodotti con uve proprie, coltivate e vinificate accuratamente, esaltano la genuinità dei sapori, suscitando in chi li beve emozioni rare e naturali.
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Firriato
Osiamo dire che c'è stata, in Sicilia, una scoperta quasi
antropologica del territorio, di cui i vini sono anche espressione.
Il vento e il sole sono gli elementi naturali su cui il viticoltore
fa affidamento per una buona produzione delle uve di qualità.
Ed è nel cuore della provincia più vitata d’Italia, che nasce a
metà degli anni '80 la Casa Vinicola Firriato.
La tradizione più antica di questa azienda è la sua giovinezza
e i produttori, Salvatore e Vinzia Di Gaetano, sintetizzano la
capacità di fare impresa in tenacia e caparbietà. Sono convinti,
infatti, che riuscire ad utilizzare le risorse di un territorio che
naturalmente risulta essere uno dei più vocati del mondo per la
coltura della vite, può portare alla produzione non solo di uve
di alta qualità, ma anche alla produzione di grandi vini.
Definiscono così la filosofia aziendale:
• valorizzazione dei vitigni autoctoni;
• utilizzo dei vitigni internazionali esaltati dalla Terra di Sicilia;
• una strategia di marketing mirata, e una politica dei prezzi
molto corretta.
E' così che nel '94 avviene la svolta decisiva.
L’azienda affida il comparto tecnico ad uno staff di enologi
internazionali (Scuola australiana). |
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Florio
Da più di duecento anni il marchio Florio è sinonimo di marsala nel mondo.
Fu Vincenzo Florio ad avviare la produzione nel 1833, costruendo a Marsala le splendide cantine in pietra di tufo che ancora oggi evocano lo spirito imprenditoriale e la passione della famiglia che reinventò la Sicilia, dandole un volto e un'anima moderni.
I Florio, famiglia di imprenditori illuminati, dimostano una lungimiranza fuori dal comune, diversificando i propri interessi e gestendo in proprio una lunga serie di attività commerciale, tra le quali vanno ricordate: le tonnare, la compagnia di navigazione, le fonderie e la fabbrica di ceramiche.
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Maggio Vini
La casa vinicola Maggio Vini, unitamente all'azienda agricola di famiglia, è situata nella zona classica di produzione del vino D.O.C. Cerasuolo di Vittoria, rosso secco famoso di tradizione antica, definito una perla dell'enologia siciliana. Anche la famiglia Maggio ha contribuito alla decisa rivalutazione, puntando soprattutto ad un prodotto di altissima qualità. É per
questo motivo che insieme ad altri produttori della zona Maggio Vini è entrata a far parte del Consorzio di Tutela del Cerasuolo di Vittoria, con la finalità esplicita di mantenere gli elevati standard qualitativi raggiunti e favorire un consumo attento ed un'immagine di tutto rispetto nel panorama enologico
italiano. |
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Mandrarossa
Nel tratto di costa siciliana affacciata sul Mediterraneo, solcata dalle morbide e assolate colline tra i templi di Agrigento e di Selinunte, dai tempi della Magna Grecia si tramanda il culto delle vite. Qui la mitezza del clima, la generosità del terreno, la cura dell'uomo hanno creato i vigneti di Mandrarossa.br
Tra 6.000 ettari di vigneto, le Cantine Settesoli hanno selezionato nel tempo 600 ettari a più spiccata vocazione viticola. Oggi accanto ai vitigni della tradizione autoctona, quali Grecanico e Nero d'Avola, si sono magnificamente acclimati vitigni internazionali quali Chardonnay, Cabernet Sauvignon, Merlot e Sirah. |
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Marco De Bartoli
Marco De Bartoli potrebbe essere considerato come il simbolo vivente del Marsala e del vino siciliano in generale, con il suo rispetto per il passato e la fiducia nel futuro gravata di dubbi su contraddizioni perpetue.
Negli anni settanta subentrò alla madre Josephine nel Baglio Samperi. Nella tenuta si era coltivata uva da Marsala per due secoli, ma Marco, con una laurea in agronomia e un ammirevole curriculum come pilota di auto da corsa, non intendeva trascinarsi con un’industria in declino. Trasformò rustici cotti dal sole in cantine, dove perseguì la sua personale visione del Marsala, decorando gli spazi disponibili con una collezione di auto d’annata.
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Marco Negri
Az. Agr. Marco Negri s.s. - Responsabili della produzione: M. Negri, S. Massone, D. Lanati, A. Morando - Anno di Avviamento: 1991- Bottiglie prodotte: 60.000 - Ettari vitati di proprietà: 15 |
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Mazzei
La storia della famiglia Mazzei è strettamente legata non solo a quella della vitivinicoltura in Toscana ma anche a tutta la vita politica e culturale della regione.
I primi documenti riguardanti i Mazzei - originari della zona vinicola di Carmignano - sono dell'inizio del XI secolo.
Ancora oggi, dopo quasi sei secoli, la famiglia Mazzei - sotto la guida di Lapo, che con i figli Filippo e Francesco conduce le proprietà - si dedica all'attività vitivinicola con un impegno costante e innovativo nel rispetto del territorio.
Mantenere vivi i valori della storia e della tradizione famigliare, declinandoli in funzione delle esigenze di mercato ma anche delle opportunità offerte dalle moderne tecnologie: questo l’obiettivo che si pone oggi la famiglia Mazzei, alla guida dell’azienda.
In questo quadro, si collocano quindi diverse importanti scelte strategiche, come l’adozione dei più moderni sistemi di tutela dell’ambiente (a cominciare da quelli per l’autoproduzione di energia), o, per altro verso, la progressiva creazione di un vero e proprio Gruppo vitivinicolo, attraverso l’acquisizione di aziende vitivinicole nelle due aree considerate più promettenti in Italia: Maremma e Sicilia sud orientale.
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Miceli
Formatasi tra la fine dell’800 e la metà del secolo scorso, la fattoria pantesca della famiglia Rodo svolgeva tutte le normali attività agricole. Oltre ai dammusi per la famiglia, vi era il frantoio, il mulino, la stalla e la cantina vinicola. Un ulteriore ampliamento si ebbe negli anni ’50 con la costruzione di una cantina dotata di vasche in cemento e scavate nel tufo vulcanico.
Aziende Vinicole Miceli ha ristrutturato totalmente il complesso nel 1995 con interventi conservativi nei dammusi, oggi utilizzati per l’ospitalità e gli eventi promozionali, e nella cantina che è stata dotata di modernissimi impianti in acciaio, con vasche tutte a temperatura controllata. Le vasche sotterranee scavate nel tufo ospitano oggi 110 barriques per il lungo affinamento dei Passiti Doc. |
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Milazzo
L'Azienda Agricola Milazzo, già specializzata nella coltivazione della vite e nella produzione del vino da tantissimi anni (non solo una passione dei nostri Avi che risale ad oltre 150 anni fà), è sita tra le colline a Nord-Est di Campobello di Licata (AG),
in una delle zone altamente vocate per la coltivazione delle uve.
Si estende per oltre 30 ettari, ed è una piccola parte di quella che fu la famosa Baronia di Ravanusa, dove si coltivano le migliori varietà autoctone e dove si coltivano oggi anche alcune varietà che, in vari anni di studio ed esperienze, sono state ritenute indispensabili per l'ottenimento di vini di alta qualità.
Recentemente, esperienze particolari e studi approfonditi sono stati finalizzati sia alla migliore coltivazione di alcune uve, sia ai diversi tagli di vini onde ottenere "l'ottimo" per la realizzazione di spumanti secondo il "Metodo Classico".
Grazie a ciò, si è riusciti a produrre uve sanissime con acidità totale elevata (8,4 - 11,5 gl con gradazione Babo 16 - 18,5). |
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Morgante
L’azienda Morgante nasce in Sicilia nella splendida campagna di Grotte in provincia di Agrigento, una volta rinomata per le sue miniere di zolfo, dall’iniziativa di una famiglia di agricoltori che hanno messo a frutto l’esperienza accumulata da cinque generazioni di viticoltori.
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Nel 1994, Antonio Morgante con l’entusiasmo dei figli Carmelo e Giovanni, decide di vinificare le uve dei propri vigneti, dando inizio ad una laboriosa ricerca tesa alla valorizzazione della tradizione viticola ed al rinnovamento delle tecniche produttive per l’esaltazione dei valori dei vitigni autoctoni, con uno sguardo sempre attento all’innovazione ed ai nuovi vitigni internazionali.
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Murgo
Le Tenute della famiglia Scammacca del Murgo, a seguito di graduali e continui investimenti, sono state trasformate da antichi feudi a moderne aziende agricole produttive, ottimizzando le tecniche di produzione e finanziando una continua sperimentazione nella ricerca delle varietà qualitativre migliori. per questa la Tenuta San Michele, Tenuta di Gelso Bianco e la Tenuta La Francescana sono gestite direttamente da membri della famiglia Scammacca; in particolare dai figli del Barone Emanuele, Michele, Pietro, Matteo e Costantino. |
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Palari
Nella splendida Villa Geraci del 1700 siciliano, sede della nuona Azienda Agricola Palari, si è ripresa la produzione di questo antico e nobile vino con l'obiettivo da ritrovare, con l'ausilio delle tecniche moderne, quella qualità che ha reso il Faro famoso nel mondo.
Nella contrada Palari, in S. Stefano Briga di Messina, si estendono le nostre vigne, piantate con uve autoctone dai nomi tanto antichi quanto affascinanti per ciò che evocano: nerello, nocera, cappuccio tignolino, core 'e palumba, acitana, galatena, calabrese, ed altri ancora. Tutte uve che entrano nel disciplinare per la produzione del FARO DOC.
I vigneti esposti a Sud-Est, con impianto ad alberello, che comporta quindi una vendemmia manuale con cesti da 20 kg, hanno una pendenza media del 78%. Il microclima è davvero unico, in quanto inmeno di 5 Km l'altitudine passa da 0 a 420 mt s.l.m. proprio questo clima e la rigida selezione delle uve permettono di ottenere meno di 1 Kg di una per pianta .
La pigiatura soffice, le fermentazioni a temperature controllate, la maturazione in barriques e il successivo affinamento in locali climatizzati rendono possibile la creazione di questo vino di antica tradizione.
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Pellegrino
La fortuna del vino Marsala inizia grazie agli stranieri ed esattamente agli inglesi, i quali dopo aver prodotto e commercializzato i vini Porto, Madera, Jerez, essendosi fermati a Marsala nel 1773, assaggiarono il meraviglioso liquore prodotto nella zona. Applicando le stesse tecniche di produzione degli altri vini liquorosi che già conoscevano, gli inglesi lanciarono la nuova specialità. L'avventura del Marsala nel mondo aveva avuto inizio Nel 1880 Paolo Pellegrino notaio e viticoltore, fondò la Casa con un proprio stabilimento. |
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Planeta
Da diverse generazioni, la famiglia Planeta si impegna con passione in diverse attività agricole nelle terre di Sambuca di Sicilia e Menfi in provincia di Agrigento , cercando di anticipare gli sviluppi dell'agricoltura Siciliana.
L'avventura nel vino inizia nel 1985 sulle sponde del lago Arancio, a Sambuca di Sicilia con la voglia di dimostrare il valore della Sicilia del vino.
Dal primo vigneto, Planeta si è impegnata su tre importanti fronti:
- La valorizzazione delle varietà autoctone;
- l'impianto e l'adattamento dei migliori vitigni internazionali;
- il recupero delle D.O.C. più affascinanti e antiche della Sicilia;
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Principe di Corleone
Tra le colline di Corleone, nelle contrade Malvello e Patria, nel cuore della zona D.O.C. Monreale, si snodano a vista i filari dei vitigni coltivati dai fratelli Pippo, Vincenzo e Lea Pollara che hanno fatto del loro amore per l'uva un mestiere appassionato.
Questa passione si manifesta con la continua attenzione alla evoluzione e valorizzazione dei vini classici di Sicilia, mettendo in rilievo il tipico carattere del vitigno e utilizzando solo le uve migliori di ogni vigneto che vengono selezionate con cura, raccolte a mano e pigiate sofficemente.
In seguito gli esperti viticultori coronano il loro lavoro, creando vini di alta qualità e prestigio, apprezzati in tutto il mondo con la firma "Principe di Corleone".
Questa è la conferma che i fratelli Pollara hanno saputo cogliere i cambiamenti del mercato e delle preferenze del consumatore; meritano quindi oggi, con "Principe di Corleone", di essere riconosciuti tra i più autorevoli ed apprezzati produttori vinicoli di Sicilia.
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Rapitalà
La Tenuta Rapitalà, 175 ettari di cui 105 a vigneto nel territorio di Camporeale, si estende su dolci colline tra i 300 ed i 600 metri, dove si alternano e mescolano argille e sabbie.
La perfetta esposizione e la particolare composizione del suolo la rendono ideale per la coltivazione dei vitigni più pregiati. Il toponimo di chiara origine araba (Rabidh-Allah “fiume di Allah” dal torrente che scorre fra i vigneti) testimonia che queste campagne furono abitate fin dall’antichità. Su queste terre antiche oggi domina incontrastato il paesaggio delle vigne che si susseguono incessantemente disegnando suggestive geometrie di filari.
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Rizzuto
L’azienda agricola della famiglia Rizzuto è presente nella realtà vitivinicola siciliana da generazioni anche se l’ingresso sul mercato del vino in bottiglia è avvenuto nel novembre 2003 con l’Ibisco.
L’azienda, in territorio di Cattolica Eraclea, è in una zona conosciuta anche per le Riserve Naturali (Torre Salsa, Foce del Platani, Laghetto Gorgo). I vigneti si estendono per circa 50 ettari. Le varietà coltivate sono quelle tradizionali del territorio più alcune internazionali. I sistemi di allevamento seguono le peculiarità dei vitigni. Attenzione è rivolta anche alla scelta delle etichette, che riprendono opere di amici, artisti, frequentatori della casa di Piconello, sulla ex Statale 115.
Un rappresentante per generazione è maggiormente coinvolto nella gestione dell’azienda: la nonna Maria Luigia Guccione, il figlio Ruggero Rizzuto e la nipote Maria Luisa Rizzuto.
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Spadafora
L'Azienda dei Principi di Spadafora, condotta dalla famiglia Spadafora sin dagli inizi del secolo, è oggi guidata dal figlio di Don Pietro dei Principi di Spadafora, Francesco. L'Azienda subì notevoli danni durante il terremoto del 1968, ma Don Pietro si impegnò nella sua ricostruzione e riqualificazione, rivalutando negli anni '80 i vigneti autoctoni e portando in Sicilia i vigneti alloctoni destinati alla nascita di vini di qualità.
E' dal 1988 che Francesco Spadafora è alla guida dell'Azienda sviluppando quel discorso sulla qualità iniziato da Don Pietro ed introducendo moderni criteri di coltivazione delle uve e di vinificazione in cantina.
Nasce così, nel 1993, la "prima" bottiglia di "Don Pietro" rosso, dedicata al padre: è l'inizio di un'avventura fatta di entusiasmo e tenacia, ancora tutta da vivere con la fiducia di crescere ogni giorno di più.
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Tasca D'Almerita
La Storia dell'azienda inizia nel 1830 quando i fratelli Don Lucio e Don Carmelo Mastrogiovanni Tasca acquistarono l'ex Feudo Regaleali, circa 1200 ettari nelle campagne di Sclafani, al confine con la provincia di Palermo con quella di Caltanissetta.
Una famiglia, un'impresa, un successo internazionale; Tasca D'almerita è da oltre centocinquant'anni una florida azienda apprezzata in tutto il mondo e pluripremiata per i suoi vini. |
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Tenuta delle Terre Nere
Tenuta delle Terre Nere si trova sul versante nord del vulcano Etna. I vini sono prodotti da vigneti che si trovano in tre cru: Guardiola, Calderara e Feudo di Mezzo. Marco e Sebastian De Grazia hanno acquistato in tempi recenti alcuni vigneti a Guardiola e a Calderara, sul versante nord dell'Etna in provincia di Catania. Tre di questi sono prefilossera. Il primo, vigneto di Guardiola, posto a 800-900 metri sul livello del mare, ha consentito la prima vendemmia nel 2002. Nel 2003 è stata effettuata la vendemmia anche a Calderara. L'unico vitigno utilizzato è il Nerello Mascalese e le cuvée si affinano per 18 mesi in barrique di legno francese, nuove per il 20%.
Le condizioni estremamente particolari del terreno e del clima insieme alla altitudine elevata rendono questi vini simili a quelli della Borgona o del Barolo. Dall'annata 2004 l' azienda è autosufficiente e le uve sono vinificate nelle nuove cantine. |
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Tenuta di Serramarrocco
Don Giovanni Antonio Marrocco y Orioles, Signore di Serramarrocco e Capitano di Giustizia di Salemi, durante la peste del 1624 che devastò la Sicilia, si distinse per l’impegno e l’aiuto dato ai suoi cittadini ed agli abitanti di tutta la valle per salvare la popolazione dal terribile morbo. Per il coraggio e l’abnegazione dimostrata, Filippo IV Re di Spagna e di Sicilia elevò la Signoria di Serramarrocco, da cui la famiglia aveva preso il nome, in Baronia con mero e misto imperio, concedendo altri feudi la cui fertilità e la particolare vocazione alla coltivazione della vite erano già note in quei tempi. Da quelle terre ed in ricordo di quegli eventi nasce il Serramarrocco. |
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Tenute Montalto
Nell'estrema punta della Sicilia Occidentale, in un territorio ricco di natura, storia, archeologia e mito, nel cuore del marsala classico, al centro di un feudo padronale di circa 700 ettari ancora oggi, nel rispetto della tradizione coltivata a vigneto, si trova l'Antico Baglio del Marchese, immobile di valore storico, artistico; antica residenza padronale della casata Montalto Spanò. Dal baglio è possibile ammirare i vigneti digradanti verso la riserva naturale che termina sul mare. La posizione privilegiata, la natura e la tranquillità le permettono di essere all'avanguardia per la produzione di vini di alta classe siciliana. |
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Torrepalino
La vecchia strada consolare romana, oggi Strada del vino dell'Etna, s'insinua fra due formazioni vulcaniche: quella spenta di monte Mojo e l'Etna, il vulcano più alto d'Europa. A Solicchiata, piccola e laboriosa frazione di Castiglione di Sicilia, Città del Vino, sorge Patria, l'azienda agricola e vitivinicola che ha raccolto l'eredità antica di Torrepalino. La produzione aziendale ha il core business incentrato sulla denominazione di origine controllata Doc Etna, in particolar modo nella tipologia rosso, rosso riserva e nell'indicazione geografica tipica Sicilia. |
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Valle dell'Acate
L'azienda vitivinicola VALLE DELL'ACATE è stata fondata nel 1981, nella tenuta di Bidini ad Acate, dove già venivano sperimentate e selezionate le uve rosse autoctone Frappato e Nero d'Avola che vinificavano per il mercato francese. L'intento era quello di riunire i produttori della valle d'Acate, che vantavano una lunga tradizione vitivinicola, per produrre vini autoctoni, espressione del territorio, uno dei più antichi e vocati in Sicilia per la produzione del vino.
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Vasari Azienda Agricola
Produrre un buon vino di qualità è un'arte , e come una vera arte richiede Esperienza, Capacità e Passione.
La famiglia Vasari coltiva da secoli decine di ettari di vigneti situati sulle colline sovrastanti la valle del fiume Mela nei comuni di Santa Lucia del Mela e Merì.
Le conoscenze e le tecniche innovative si sono tramandate di generazione in generazione per offrire un prodotto esclusivo dai sapori autentici nel rispetto dell'ambiente e della tradizione legata all'alta qualità dei suoi vini.
Dal 1990 Ruggero Vasari ha introdotto il metodo della
coltivazione biologica dei vigneti,degli uliveti e degli agrumeti.
I vigneti sono impiantati nelle zone più fertili dell'azienda a 250300 mt. di altezza con esposizione Ovest-NordOvest e mediamente con una densità di 38004000 ceppi per ettaro.
La resa per ettaro a seguito di una potatura corta non supera i 4060 hl di vino sia per i vini bianchi che per quelli rossi. La bassa resa per ettaro esalta la produzione di qualità dei vini.
Sono coltivate esclusivamente le varietà più nobili e autoctone siciliane: i vini bianchi sono ottenuti dai vitigni Cataratto, Inzolia e Grillo e i vini rossi dal vitigno Nero d'Avola e Nocera. |
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Volpe Pasini
Volpe Pasini, nel cuore della zona Doc Colli Orientali del Friuli, è considerata ottima produttrice di vino fin dai tempi dello splendore del governo della Serenissima ed è sicuramente una delle più antiche del Nord Est d'Italia.
Il cuore dell’azienda, con i suoi uffici e le cantine, è composto da una villa padronale, il cui impianto originario risale al 1596, e da uno splendido complesso di immobili che circondano la villa stessa. All’interno della proprietà di 20 mila metri quadrati si trovano, inoltre, il parco ed un piccolo vigneto di Ribolla Gialla che ricorda la vocazione enologica dell’azienda. Negli anni '70, insieme a pochi altri "produttori pionieri", la Volpe Pasini ha portato l’enologia friulana in Italia e nel mondo e, uscendo dalla logica del vino in damigiana, concentrò le proprie energie nella ricerca qualitativa dell’eccellenza e nel vaglio di nuovi sbocchi sui mercati internazionali (soprattutto tedesco e statunitense).
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Zenato
Attraverso uno stretto legame con la tradizione storica e culturale, antica e moderna, e con il territorio da cui ricava i propri vini, l’Azienda Zenato si fa portavoce di un messaggio di qualità, di dedizione e semplicità legati a una continua ricerca di innovazione tecnologica, di miglioramento, dettati dall’entusiasmo e dalla costante impegno.
“La passione, il lavoro ed i risultati ci rendono consapevoli di avere contribuito allo sviluppo ed alla più recente riscoperta del Lugana, di cui ci sentiamo fieri ambasciatori. A questa forte identità con il nostro territorio abbiamo legato capacità e lungimiranza imprenditoriale investendo anche nella vicina Valpolicella. Un connubio per noi felice con l’obiettivo di ampliare e rafforzare la nostra diffusione in Italia e nel mondo. Da parte della nostra famiglia sono rimasti intatti i sentimenti, la dedizione e la semplicità che ci hanno permesso di diventare una concreta realtà produttiva. Per tutto questo pensiamo di potere rispondere alle esigenze e aspettative di tutti coloro che ricercano in un vino affidabilità, personalità e grande qualità.” |
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