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Olive siciliane condite: 9 tipiche specialità

Lavorazione olive verdi

In questo articolo vogliamo parlare delle olive siciliane condite, 9 tipiche specialità targate TerraMadre, lavorate secondo antiche ricette della tradizione siciliana. Prima di farlo, scopriamo qualcosa in più su questo frutto genuino che produce la nostra terra.

Noi della TerraMadre ci impegniamo nel valorizzare le tradizioni culinarie locali, promuovendo e creando prodotti di eccellenza, artigianali e sostenibili nel rispetto dell’ambiente.

Nel nostro sito potrai trovare diversi prodotti, tra cui vini, salumi, formaggi, conserve, oli e altri prodotti tipici siciliani.

Inoltre, organizziamo degustazioni, eventi e visite guidate per far conoscere ai consumatori la cultura enogastronomica della Sicilia e per valorizzare i produttori locali.

Periodo di raccolta delle olive

La raccolta delle olive è un processo tradizionale pieno di cura e passione, si effettua nella stagione Autunnale, nel periodo che va da Ottobre a Dicembre.

Determinare il periodo esatto per la raccolta è fondamentale per riuscire ad ottenere delle olive di alta qualità.

Da cosa dipende la raccolta?

La raccolta delle olive dipende dal cultivar del frutto, che può presentare una maturazione precoce, medio tardiva o tardiva e anche da cosa si vuole ottenere dalle olive appena raccolte.

Ad esempio, se l’obiettivo è quello di ottenere l’olio o di metterle in salamoia, bisognerà attendere l’invaiatura, momento in cui le olive passano dal colore verde al viola, questo indica il loro punto massimo di maturazione in cui è presente una maggiore quantità d’olio e di sostanze fenoliche.

Ulteriori fattori da considerare per la raccolta sono il territorio, il clima e il posizionamento degli alberi al sole. Alcune annate sono caratterizzate da estati molto piovose o autunni con forti gelate, altre da periodi secchi e assenza di pioggia.

Raccolta delle olive: metodi e piantagione

Raccolta olive

I metodi per raccogliere le olive sono diversi, alcuni tradizionali, utilizzate da tantissimi anni e tramandate nel corso del tempo, altre più rapide e meno faticose grazie alla tecnologia dei nostri giorni. Si racchiudono in due categorie, raccolta manuale e raccolta meccanica, scopriamole insieme.

Metodi: raccolta manuale

Bacchettatura o bacchiatura

Un metodo antico che si utilizza anche oggi, in base le necessità. Si bacchettano i rami dell’albero in modo tale da far cadere i frutti a terra, raccolti in seguito grazie alle reti disposte sotto le piante.

Se si effettua questo metodo di raccolta bisogna fare molta attenzione a non danneggiare le olive. Se il prodotto risulterà danneggiato o rovinato la qualità non sarà più la stessa.

Brucatura

Molto utile nel caso di piante basse. Si tratta di raccogliere le olive direttamente a mano sui rami dell’albero.

In questo caso le olive non rischiano di rovinarsi, ed è inoltre possibile controllare quelle mollicce o con parti ammaccate così da scartarle subito.

Pettinatura

In questo caso le olive si raccolgono manualmente, con l’utilizzo di uno strumento simile ad un pettine, regolabile in altezza.

Lo strumento sfrega contro le olive, quindi la probabilità di danneggiarle aumenta e sarà necessario verificare in seguito l’integrità dei frutti.

Raccatura

Nel metodo di raccatura bisogna raccogliere le olive che sono già per terra, ovvero quelle che si sono staccate dai rami.

Questo metodo si sconsiglia, perché le olive già per terra sono molto mature e non racchiudono un’alta quantità di olio.

Metodi: raccolta meccanica

Scrollatura

Questo metodo richiede l’uso di bracci meccanici che avvolgono il tronco o i rami dell’albero in modo da percuoterli e far cadere i frutti nelle reti disposte per terra.

La raccolta con bacchiatori meccanici è quella più diffusa, consente di evitare il danneggiamento del frutto e avere anche un minor sforzo fisico.


Piantagione delle olive

Il momento esatto in cui piantare gli alberi di ulivo condiziona la crescita del frutto e la sua qualità.

Generalmente il periodo esatto è la primavera, una volta concluso il vento e le forti gelate. L’intervallo di tempo varia da Aprile a Maggio, a seconda dell’annata e della regione in cui avviene la coltivazione.

Le olive e i suoi benefici

Sono sicuro che anche tu, come noi della TerraMadre, ami mangiare prodotti genuini, locali e che possono fare del bene al tuo organismo come a quello dei tuoi cari.

Scopriamo insieme quali benefici portano le olive al nostro corpo:

  • Antiossidanti: Contengono fenolici, in particolare il frutto più scuro quindi con maggiore quantità le olive nere. Proteggono dalle malattie legate allo stress ossidativo provocato dai radicali liberi.
  • Antiulcera: Grazie ai fenoli, combatte il batterio responsabile di ulcere allo stomaco, gastriti e forme di cancro.
  • Cuore: Contro le malattie del sistema cardiovascolare. Regolano il tasso di colesterolo nel sangue, la pressione, la glicemia e i trigliceridi.
  • Digestione: Grazie alle virtù antiacido ed emollienti, aiuta la digestione.
  • Vista: Protegge dalla degenerazione oculare, soprattutto sui fumatori.

Valori nutrizionali delle olive

Le olive, se condite con prodotti genuini e sfiziosi, saranno ancora più irresistibili e appetitose in bocca, per questo tra poco scopriremo 9 tipiche specialità di olive condite siciliane. Nel frattempo, scopriamo altre caratteristiche importanti su questo frutto unico…

Chi segue una dieta e ha la necessità di conoscere meglio ciò che assume, avrà bisogno di ulteriori caratteristiche nutrizionali su ogni prodotto.

Partiamo col dire che le olive, sia verdi che nere, sono un prodotto unico che non deve mancare in tavola. Per chi segue una dieta, si assumono con moderazione verificando attentamente le proprietà nutrizionali delle varie olive. Troviamo circa 140 calorie delle olive verdi e 235 calorie delle olive nere, questo considerando 100g di olive. Questi valori variano in base a come sono condite le olive e quali ingredienti sono utilizzati.

Al loro interno è considerata anche una certa quantità di grassi, principalmente nelle olive nere, tra cui acidi grassi monoinsaturi, principalmente l’acido oleico, e in minor quantità anche acidi grassi polinsaturi.

Inoltre, le olive contengono una discreta quantità di magnesio, potassio, calcio, fibre e acqua, con maggioranza nelle olive verdi rispetto a quelle nere. Tra i valori nutrizionali più importanti, nelle olive troviamo molto le vitamine A, E e molti sali minerali. Sono presenti 1,99 mg di vitamina E per 100g di olive.

Le olive sono frutta o verdura?

Nonostante siamo abituati a mangiare le olive in vari modi, sotto sale, in salamoia, condite o sotto forma di olio d’oliva, si considerano a tutti gli effetti dei frutti.

Hanno il seme e dopo una fioritura nascono dai fiori degli ulivi.

9 tipiche olive condite siciliane

Le olive siciliane condite TerraMadre racchiudono tutto quello che la terra siciliana può offrire, gusto, genuinità e passione.

Dopo la raccolta, le olive sono condite e insaporite seguendo antiche ricette e tradizioni locali. Il confezionamento è preciso e attento, in modo da garantire la qualità dei nostri prodotti e portarli direttamente a casa vostra.

Puoi trovare olive che soddisfano i tuoi gusti, olive verdi e olive nere, le cosidette ”alivi cunzati” o ”alivi scacciati” coltivate nel territorio Etneo e con sapori tipici siciliani. Tra le olive, troviamo quelle:

olive nere infornate
olive verdi piccanti
olive nere alla contadina
olive nere prezzemolate
olive verdi nocellara etnea antipasto alla siciliana
olive verdi nocellara etnea denocciolate piccantine
olive verdi nocellara etnea denocciolate delicate
olive verdi schiacciate alla contadina
olive verdi schiacciate prezzemolate

Coltivate a kilometro zero, senza l’utilizzo di conservanti, ideali per aperitivi, antipasti, buffet e per la realizzazione di piatti tipici mediterranei.

Conservale in un luogo fresco e asciutto per garantirne la qualità. Una volta aperte, consumarle entro 7/10 giorni.


Cosa aspetti? Ordina dal nostro sito e gusta la sicilia con i suoi prodotti migliori, rimanendo sostenibile.

Per qualsiasi informazione siamo a tua disposizione! 🙂

Busiati Col Pesto Di Melanzane

Busiati Col Pesto Di Melanzane

LA PASTA COME SI FACEVA UNA VOLTA

Busiati Col Pesto Di Melanzane, una ricetta facile e gustosa.

Dosi per 4 persone:

500 grammi di pasta fresca fatta in casa

100 grammi di ricotta salata grattugiata

2 melanzane

Basilico tritato

6 spicchi d’aglio

Olio extravergine d’oliva quanto basta

Sale e pepe

Schiacciate l’aglio e ponetelo a macerare con olio abbondante per circa 10 ore.

Tagliate a cubetti le melanzane, salatele ed adagiatele in un colapasta finchè non avranno perso tutta l’acqua amara.

Risciacquatele, asciugatele bene e friggetele in olio bollente. Eliminate l’olio superfluo e pestatele insieme al basilico abbondante e un pò di pepe macinato. Unite poi poco per volta, rimescolando continuamente, l’olio profumato all’aglio, eliminando gli spicchi. Bollite la pasta fresca conditela con il pesto, spolverate la ricotta e servite calda.

 

DOP Valdemone

olio dop valdemoneOlio Dop Valdemone

Olio dop Valdemone si ottiene dalla molitura di olive prodotte negli oliveti ricadenti in tutti i comuni della provincia di Messina, ad eccezione per i comuni di Floresta, Moio Alcantara e Malvagna.

Gli oliveti inclusi nelle aree sopra indicate sono ammessi alla produzione dell’olio DOP Valdemone solo se, per composizione varietale, per condizioni ambientali e di coltura, sono idonei alla produzione di oli con caratteristiche qualitative conformi a quelle previste dal Disciplinare.

Le operazioni di oleificazione e di confezionamento devono essere effettuate nell’ambito dell’area precedentemente indicata.

La DOP Valdemone è riservata all’olio extravergine di oliva ottenuto dalle seguenti varietà dì olivo presenti, da sole o congiuntamente, negli oliveti ricadenti nell’area di produzione:

• Santagatese, Ogliarola Messinese, Minuta, in misura non inferiore al 70%; • Mandanici, Nocellara Messinese, Ottobratica, Verdello e Brandofino, in misura non superiore al 30%. Consorzio per la Tutela e Valorizzazione dell’olio extravergine di oliva DOP “Valdemone” c/o APOM Via del Vespro, 6 Isol. 290 – 98100 Messina.

L’olivicoltura fa squadra per puntare al mercato

OLIO DI OLIVA. La Sicilia è la terza regione italiana per superficie olivicola e per produzione di olio di oliva dopo la Puglia e la Calabria, e rappresenta la prima realtà a livello nazionale per la produzione di olive da mensa.
Uno scenario che se da un lato rende l’Isola leader nel comparto, dall’altro deve confrontarsi con una situazione di mercato poco confortante. Basti pensare che, anche in seguito all’acquisto da parte della Spagna di due noti marchi italiani, il prezzo dell’olio extravergine di oliva nell’ultima campagna è sceso intorno ai 2,5-3 euro. Cosa fare per limitare i danni? Se lo sono chiesti in molti, produttori e amministratori. E la risposta è stata corale: fare squadra e puntare sulla qualità.
La prima affermazione presenta una condicio sine qua non poter ottenere masse critiche sufficienti ad aggredire i mercati. La seconda, un’importante biglietto da visita che i produttori cercano di conseguire nella maniera più sostenibile dal punto di vista ambientale e territoriale. Il tutto contando su oltre un miliardo di euro che il Psr prevede per le misure riconducibile al comparto.
Così, per riuscire ad aggiungere questi due importanti tasselli nella strategia di rilancio, da un lato si punta alla riduzione dei costi di produzione introducendo, ad esempio, la raccolta meccanizzata; dall’altro si studia il legame con il territorio attraverso una vera e propria zonazione e strumenti per migliorare la qualità dell’olio extravergine di oliva, anche biologico, e delle olive da mensa. Obiettivo comune è quello di vendere di più e meglio.
Una serie di ricerche e studi, dunque, a supporto delle imprese agroalimentari siciliane per contribuire ad aumentare il valore aggiunto dei prodotti di qualità, che nel settore sono rappresentati dalle otto denominazioni di origine protetta di olio extravergine di oliva e della unica Dop di olive da mensa, la Nocellara del Belice. Tutti prodotti che, come i vini di Sicilia, sfileranno a Verona. Oltre 40 le aziende che li rappresenteranno nel padiglione dedicato al Sol.

FONTE: Terrà – Il Multimediale dell’Agricoltura Febbraio/Marzo 2009

Salone dell’olio – L’Isola strappa l’oro

Anche l’olio siciliano ha superato le aspettative aggiudicandosi, con un primo premio per la categoria “frutteto leggero” e 21 gran menzioni, un terzo dei riconoscimenti assegnati dal concorso Sol d’Oro.

Il merito? Secondo Dino Catagnano, dirigente responsabile per la filiera olivicola dell’assessorato regionale Agricoltura, “l’alta qualità dell’olio siciliano, tornata quest’anno ai massimi livelli, è stata determinata dalla quasi totale assenza degli attacchi della mosca dell’olivo”.

Questo, assieme ad altri fattori concomitanti, come il successo mediatico dell’Isola, la collocazione dello Stand Sicilia proprio al centro del padiglione e il tutto esaurito all’appuntamento annuale con l’enoteca italiana di Siena per la degustazione guidata, hanno reso gli stand degli olivicoltori siciliani particolarmente visitati.

E non solo dal pubblico ma anche da operatori specializzati, anche esteri, con una folta rappresentanza di buyer provenienti da Russia, Giappone e Usa.

Nonché da rappresentanti della stampa specializzata, particolarmente interessati a conoscere le zone d’eccellenza della produzione isolana come i Monti Iblei, il Trapanese e il Val di Mazara.

Probabilmente non tutti i contatti avranno un seguito – conclude Catagnano – ma di certo ciascuno di essi può contribuire a rafforzare l’immagine dell’Isola nello scenario dell’olivicoltura nazionale e internazionale.

Sicilia protagonista al Salone dell’olio

Ricchezza del patrimonio genetico autoctono, un clima favorevole, una forte presenza di aziende a conduzione biologica e una produzione a denominazione d’origine protetta in crescita.

Questo il biglietto da visita della Sicilia al Salone internazionale dell’olio extravergine di qualità, un importante momento di incontro e di confronto con i produttori e con i numerosi operatori provenienti da ogni parte del mondo che giungono a Verona per conoscere i due prodotti principi della dieta mediterranea: l’olio extravergine d’oliva e il vino.

La Sicilia conferma anche quest’anno la partecipazione al Salone, che si svolge ormai da 14 anni in concomitanza a Vinitaly e Enolitech, presentando al pubblico veronese la migliore produzione olearia dell’isola.

All’interno del padiglione C, che ospita la manifestazione, la Sicilia occupa uno spazio espositivo di circa 500 metri quadrati all’interno dei quali trovano posto 40 aziende. Filo conduttore dei momenti di comunicazione istituzionale organizzati dal dipartimento Interventi infrastrutturali, tra cui una degustazione guidata in collaborazione con l’Enoteca Italiana di Siena, sarà la variabilità genetica del patrimonio olivicolo autoctono della Sicilia e i riflessi sulla qualità e la diversità organolettica degli oli siciliani.

L’Extravergine prodotto in Sicilia si propone al consumatore con la sua alta qualità, una peculiare variabilità organolettica e una grande adattabilità gastronomica. Con le sue otto varietà principali e una ventina d’interessanti varietà secondarie caratterizzano la produzione dell’Isola, la Sicilia offre al consumatore la possibilità di scegliere per ciascun piatto l’olio capace di esaltarne maggiormente il gusto.

Proprio al fine di presentare in maniera chiara e dettagliata le caratteristiche dei prodotti presenti alla vetrina veronese, l’assessorato ha deciso di presentare una “Carta degli Oli” contenente per ciascuno di essi una scheda sul profilo chimico, fisico e sensoriale. Questa scelta si sposa perfettamente con le iniziative previste nel corso dell’evento che, per l’edizione 2008, prevede accanto al tradizionale concorso internazionale Sol d’oro anche “Il carrello e la carta degli oli extravergine d’oliva”: per tutta la durata dell’esposizione saranno coinvolti alcuni dei più famosi ristoranti di Verona, che presentano i loro menu abbinati agli extravergine che verranno messi a disposizione dagli stessi espositori presenti alla manifestazione.

FONTE: Terrà – Multimediale dell’Agricoltura
Valentina Madonna

La Strada dell’Olio in vetrina alla Bit di Milano

La “Strada dell’olio extravergine d’oliva Dop Valdemone-Comuni dei Nebrodi” partecipa alla borsa internazionale del turismo di Milano.

Stavolta sarà presente all’evento fieristico per promuovere il Distretto turistico della coalizione Pit 33 e Pir 21, che comprende un gran numero di Comuni della fascia tirrenica nebroidea, in uno spazio espositivo di complessivi 62 metri quadri.

L’iniziativa promossa dall’Ente parco dei Nebrodi congiuntamente al Distretto turistico dei Nebrodi è stata accolta, favorevolmente, dai sindaci dei comuni di Caronia capofila, Acquedolci, Castel di Lucio, Mistretta, Motta D’Affermo, Pettineo, S. Agata di Militello, S. Fratello, S. Stefano di Camastra, Tusa che hanno aderito al progetto.

Per tutti questi comuni è una importante occasione di promozione non soltanto dell’olio, quale prodotto principale della “Strada”, ma anche dell’intero territorio dei Nebrodi. I prodotti tipici locali, insieme a arte, cultura, tradizioni, diventano veicolo promozianale per avviare interessanti contatti commerciali con operatori nazionali e internazionali.

Fonte della prima esperienza fieristica, la “Strada” ha messo in mostra la sua creatività, ottenendo grande successo. Infatti, lo stand allestito è stato uno di quelli più visitati oltre che per l’olio, anche per la molteplicità e la diversità dei prodotti tipici offerti ai visitatori.

Gazzetta del sud Venerdì 23 Febbraio 2007

L’Olio Planeta

Non paghi dei grandi successi raggiunti in campo enologico, i Planeta continuano sulla strada dell’altissimo livello qualitativo anche nel campo dell’ olio extravergine.

Olio Planeta Tradizionale Biologico

La produzione è orientata principalmente sul classico “taglio ” siciliano a base di Nocellara, Biancolilla e Cerasuola ma il panorama dei 75 ettari di proprietà in contrada Capparrina, non ha nulla di classico: un autentico spettacolo le ordinate file di olivi, allevati a vaso, digradanti verso il mare di Menfi.

Se proprio non riusciamo ad andare di persona vale la pena un viaggio virtuale tra le foto messe a disposizione dall’azienda.

I MIGLIORI OLI DOP D’ITALIA

Vengono dalla Sicilia, dall’Umbria e dal Veneto i migliori oli dop italiani:

hanno combattuto in tre categorie – fruttato intenso, fruttato medio e fruttato leggero – hanno superato una rigorosa selezione e hanno sbaragliato i 57 oli avversari di 31 denominazioni arrivati alla finalissima del Premio Sirena d’Oro di Sorrento, unico concorso riservato alle produzioni oleicole dop, organizzato dalla Regione Campania e dalla Città di Sorrento, con la collaborazione delle Città dell’Olio, Oleum e Federdop.

“La produzione di olio di qualità – ha detto Andrea Cozzolino, assessore all’agricoltura della Regione Campania – ha bisogno di una risposta italiana ai grandi marchi che ormai sono in mani straniere.

La salvaguardia del nostro settore e della qualità delle nostre produzioni passa necessariamente attraverso un crescente investimento e impegno sulle denominazioni di origine.

Occorre impegnarsi per mantenere l’alleanza con la ristorazione, iniziata proprio in seno al Premio, per promuovere l’uso della Carta degli Oli nei ristoranti che rappresenta un veicolo straordinario, non solo per difendere la tipicità ma anche per la sicurezza alimentare”.

Degustazioni a raffica a Roma, Siena e 26 Milano. Gran finale a Modica.

Olio extravergine siciliano protagonista alla X Settimana Nazionale dell’Olio organizzata da Enoteca Italiana e Associazione Città dell’Olio, che dopo l’inaugurazione a Siena prosegue con un fitto calendario di degustazioni, corsi e banchi di assaggio in tutte le enoteche pubbliche d’Italia per tutto il mese, il 26 febbraio a Milano e poi con un’importante appendice finale l’11 e il 12 marzo a Modica. La Regione Siciliana, rappresentata dall’Assessorato Agricoltura e Foreste, quest’anno è ospite d’onore della manifestazione.
Per le bottiglie di extravergine di oltre 20 aziende di Sicilia, già andate in assaggio al pubblico con molto successo il 17 febbraio a Roma, a Trinità dei Monti, per l’anteprima della X Settimana dell’Olio e quindi, il 18 e il 19 a Siena, in particolare, nelle sale della grande mostra “Siena & Roma”, tra 180 capolavori, da Caravaggio a Raffaello, la prossima ribalta è il 26 febbraio a Milano, presso il Palazzo degli Affari e Giureconsulti, dove sono in programma degustazioni guidate e mini corsi di avvicinamento all’olio, nonché “lezioni” di abbinamento dell’extravergine con i piatti tipici della gastronomia italiana.
L’ultima tappa a Modica, l’11 e il 12 marzo, sarà invece nel segno del binomio d’eccellenza cioccolato-olio, a sugellare l’ottimo momento che stanno vivendo i prodotti agroalimentari di Sicilia in Italia e nel mondo.
Ecco quali sono le aziende siciliane che partecipano alla X Settimana Nazionale dell’Olio: Antico Frantoio Sas – Sambuca di Sicilia (Ag), Azienda Agricola Arcoria Pietro – Gravina di Catania (Ct), Azienda Agricola Biologica Titone – Loco Grande Trapani, Azienda Agricola Cinque Colli – Chiaramonte Gulfi (Rg), Azienda Agricola Disisa – Palermo, Azienda Agrobiologica Iannello & Manzello – Ventimiglia di Sicilia (Pa), Cantine Settesoli – Menfi (Ag), Casa dei Giovani – Bargheria (Pa), Consorzio Bellapietra – Sciacca (Ag), Coop.va Agricola Palermitana Olivicoltori – Palermo, Frantoi Cutrera – Chiaramonte Gulfi (Rg), Frantoio Oleario Gaspare Sarullo – Calamonaci (Ag), Mastri di San Basilio-Agritrasform sas – Ispica (Rg), Oleificio F.lli Cucchiara – Sciacca (Ag), Olis srl – Partanna (Tp), Planeta – Menfi (Ag), Premiati Oleifici Barbera – Palermo, Sallemi Raffaele Sas – Comiso (Rg), Savasta Vito-Eurocantina – Chiaramonte Gulfi (Rg), Soc. Agricola Vernèra di Spanò & C. – Buccheri (Sr), Terraliva di Frontino Giuseppina – Buccheri (Sr).

FONTE: Assessorato Agricoltura e Foreste