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Marchi Ci sono 66 marchi

  • Fazio

    La storia dell’Azienda FAZIO racconta di una famiglia che da quattro generazioni interpreta con passione e dedizione l’arte della viticoltura e della vinificazione. Una tradizione alla quale, di recente, Vincenzo e Girolamo hanno dato un’impronta innovativa adeguando strutture e tecniche di produzione alle più moderne esigenze del mercato. Innovazione che ha coinvolto per prima la gestione dei vigneti ad opera di uno staff di tecnici diretto dall’enologo Giacomo Ansaldi, siciliano e quindi profondo conoscitore del territorio, che ha attuato una riconversione della produzione per valorizzare i vitigni autoctoni senza trascurare i più nobili internazionali. 

  • Feudo Arancio

    Il nome Feudo Arancio identifica un'azienda vitivinicola situata nel comune di Sambuca di Sicilia (Agrigento) e circondata da un'area agricola collinare di oltre 280 ettari in una magnifica conca naturale che si chiude nella parte più bassa con il suggestivo Lago Arancio. Rispettando la tradizione architettonica del "baglio", costruzione caratteristica della Sicilia Occidentale, è stata realizzata una efficiente cantina di conferimento, vinificazione e imbottigliamento. Oltre alle cantine il complesso comprende un'area di servizio (uffici, ricovero mezzi agricoli) e strutture di accoglienza per gli enoturisti.

  • Firriato

    Osiamo dire che c'è stata, in Sicilia, una scoperta quasi antropologica del territorio, di cui i vini sono anche espressione. Il vento e il sole sono gli elementi naturali su cui il viticoltore fa affidamento per una buona produzione delle uve di qualità. Ed è nel cuore della provincia più vitata d’Italia, che nasce a metà degli anni '80 la Casa Vinicola Firriato. La tradizione più antica di questa azienda è la sua giovinezza e i produttori, Salvatore e Vinzia Di Gaetano, sintetizzano la capacità di fare impresa in tenacia e caparbietà. Sono convinti, infatti, che riuscire ad utilizzare le risorse di un territorio che naturalmente risulta essere uno dei più vocati del mondo per la coltura della vite, può portare alla produzione non solo di uve di alta qualità, ma anche alla produzione di grandi vini. Definiscono così la filosofia aziendale: • valorizzazione dei vitigni autoctoni; • utilizzo dei vitigni internazionali esaltati dalla Terra di Sicilia; • una strategia di marketing mirata, e una politica dei prezzi molto corretta. E' così che nel '94 avviene la svolta decisiva. L’azienda affida il comparto tecnico ad uno staff di enologi internazionali (Scuola australiana).

  • Florio

    Da più di duecento anni il marchio Florio è sinonimo di marsala nel mondo. Fu Vincenzo Florio ad avviare la produzione nel 1833, costruendo a Marsala le splendide cantine in pietra di tufo che ancora oggi evocano lo spirito imprenditoriale e la passione della famiglia che reinventò la Sicilia, dandole un volto e un'anima moderni. I Florio, famiglia di imprenditori illuminati, dimostano una lungimiranza fuori dal comune, diversificando i propri interessi e gestendo in proprio una lunga serie di attività commerciale, tra le quali vanno ricordate: le tonnare, la compagnia di navigazione, le fonderie e la fabbrica di ceramiche.

  • Francesco Tornatore

    L’Azienda vitivinicola Tornatore ricade nel versante nord dell’Etna, territorio ideale per la produzione di vini di unici e di qualità grazie all’origine vulcanica del terreno e ad un clima mite.

  • Graci

    Situata a Passopisciaro, sul versante nord dell’Etna, la Cantina Graci produce vini dell’Etna da vitigni autoctoni coltivati ad un’altitudine compresa tra i 600 e i 1.000 mt s.l.m. nel cuore della Valle dell’Alcantara.

  • Irias

    Irias è un birrificio siciliano in cui l'attenzione alla qualità delle materie prime ed innovazione nel rispetto della tradizione, rappresentano i due cardini della attività. In uno scenario a dir poco suggestivo con di fronte le isole Eolie e dietro i Monti dei Nebrodi si trova il birrificio.

  • Kottabos

    Il birrificio Kottabos nasce  da una vera e propria passione. Ma la novità è che la produzione della birra è fatta in maniera assolutamente artigianale e con metodi tradizionali, con l’esclusivo utilizzo di acqua, malti d’orzo e di frumento, luppolo e lievito.

  • Maggio Vini

    La casa vinicola Maggio Vini, unitamente all'azienda agricola di famiglia, è situata nella zona classica di produzione del vino D.O.C. Cerasuolo di Vittoria, rosso secco famoso di tradizione antica, definito una perla dell'enologia siciliana. Anche la famiglia Maggio ha contribuito alla decisa rivalutazione, puntando soprattutto ad un prodotto di altissima qualità. É per questo motivo che insieme ad altri produttori della zona Maggio Vini è entrata a far parte del Consorzio di Tutela del Cerasuolo di Vittoria, con la finalità esplicita di mantenere gli elevati standard qualitativi raggiunti e favorire un consumo attento ed un'immagine di tutto rispetto nel panorama enologico italiano.

  • Mandrarossa

    Nel tratto di costa siciliana affacciata sul Mediterraneo, solcata dalle morbide e assolate colline tra i templi di Agrigento e di Selinunte, dai tempi della Magna Grecia si tramanda il culto delle vite. Qui la mitezza del clima, la generosità del terreno, la cura dell'uomo hanno creato i vigneti di Mandrarossa. Tra 6.000 ettari di vigneto, le Cantine Settesoli hanno selezionato nel tempo 600 ettari a più spiccata vocazione viticola. Oggi accanto ai vitigni della tradizione autoctona, quali Grecanico e Nero d'Avola, si sono magnificamente acclimati vitigni internazionali quali Chardonnay, Cabernet Sauvignon, Merlot e Sirah.

  • Marco de Bartoli

    Marco De Bartoli potrebbe essere considerato come il simbolo vivente del Marsala e del vino siciliano in generale, con il suo rispetto per il passato e la fiducia nel futuro gravata di dubbi su contraddizioni perpetue. Negli anni settanta subentrò alla madre Josephine nel Baglio Samperi. Nella tenuta si era coltivata uva da Marsala per due secoli, ma Marco, con una laurea in agronomia e un ammirevole curriculum come pilota di auto da corsa, non intendeva trascinarsi con un’industria in declino. Trasformò rustici cotti dal sole in cantine, dove perseguì la sua personale visione del Marsala, decorando gli spazi disponibili con una collezione di auto d’annata.