IL MIELE DI SICILIA E’ SEMPRE PIU’ GUSTOSO

”Il miele siciliano nell’ultimo decennio e’ stato oggetto di un processo di miglioramento qualitativo che ha consentito di orientare diversamente ed in maniera strategica le proprie funzioni e il proprio ruolo all’interno del sistema competitivo nazionale ed internazionale. Se a cio’ aggiungiamo che l’apicoltura e’ un settore di preminente rilevanza ambientale, con notevoli prospettive di crescita, in grado di sostenere una filiera articolata quale quella del miele, ci rendiamo conto dell’importanza di questa convenzione”.miele di sicilia
Lo dichiara l’assessore regionale all’Agricoltura, on. Innocenzo Leontini, a margine della stipula dell’accordo di collaborazione con il Comune di Sortino (Siracusa) per la realizzazione di attivita’ finalizzate alla promozione e alla valorizzazione dei mieli prodotti in Sicilia. Soddisfatto anche il sindaco di Sortino, Orazio Mezzio, che e’ anche vice presidente dell’Associazione nazionale delle ”Citta’ del miele”. ”Quella del miele non e’ solo una filiera agricola – dichiara Mezzio – ma tutta una filiera a supporto della crescita del territorio. Il miele puo’ essere collante e volano di una intensa attivita’ di promozione della parte nord orientale dei Monti Iblei sotto tutti i profili, a cominciare dal turismo. Mettere in risalto il legame esistente tra territorio e prodotto, dal punto di vista delle tradizioni culturali ed economiche e’ la grande scommessa sulla quale, insieme alla Regione, stiamo puntando”. L’accordo di collaborazione prevede una serie di attivita’ finalizzate al miglioramento della qualita’ del miele attraverso azioni strutturali di tutela della flora siciliana e di ammodernamento delle tecnologie di trasformazione; l’intensificazione dell’attivita’ di promozione e marketing per la diffusione della conoscenza del prodotto. Previste giornate di studio ed eventi dedicati, in grado di creare momenti di contatto tra produttori e consumatori.

FONTE: ANSA

È IL DECLINO DELLE API.

“Non c’è più alcun dubbio, i risultati della ricerca scientifica indicano l’unica scelta possibile: lo stop definitivo ai concianti “killer” delle api e degli insetti utili”: parola di Francesco Panella, presidente Unaapi (Unione nazionale apicoltori italiani), dal “Congresso nazionale dell’apicoltura italiana” a Saluzzo (Cuneo), fino al 29 gennaio.
Due nuovi studi presentati dall’equipe sulla tossicologia dell’Istituto francese di ricerche agricole (Inra) e dal team di scienziati del Ministero dell’Agricoltura americano, “inchiodano” i neonicotinidi, gli insettici utilizzati per la concia del mais, considerati causa del grave fenomeno della moria delle api, che, per il loro effetto, si disorentiano, diventano aggressive, si ammalano e infine muoiono, come già efficacemente dimostrato da “Apenet”, l’apposito piano di ricerca promosso e finanziato dal Ministero delle Politiche Agricole italiano. Andrea Maroni Ponti del Ministero della Salute, presente al Congresso, ha assicurato l’impegno dell’Italia per la salute degli allevamenti apistici italiani. La nuova proroga allo stop all’uso dei neonicotinoidi in Italia scade il 30 giugno 2012, e, entro quella data, il Ministero della Salute, d’intesa con il Ministero delle Politiche Agricole, dovrà assumere una nuova decisione sui concianti neurottosici del mais. Agli “stati generali” dell’apicoltura italiana in Piemonte, Luc Belzunces dell’equipe sulla tossicologia dell’Istituto francese di ricerche agricole (Inra) ha presentato un impressionante studio da cui emerge l’accertamento di effetti perversi e nel tempo delle molecole neurotossiche: i neonicotinoidi colpiscono subdolamente la vita delle famiglie delle api, ne inceppano i comportamenti vitali e le difese immunitarie, e favoriscono aggressività e sviluppo dei patogeni specifici delle api. Risultati analoghi sono stati finalmente resi pubblici dall’equipe di scienziati del Ministero dell’Agricoltura Usa, incaricata di studiare le cause del “Ccd”, come viene denominato negli Stati Uniti il declino di api e apicoltura. I nuovi risultati scientifici che dimostrano l’effetto dei neonicotinoidi nell’incrementare le normali patologie delle api convergono sia con i risultati di “Apenet”, sia con gli studi del professor Vincenzo Girolami dell’Università di Padova (che ha documentato come si formano abitualmente, alla semina del mais, nubi di polveri tossiche che esplicano l’effetto insetticida colpendo gli insetti anche in volo), sia, infine, con studi francesi e americani già pubblicati. “Apprezziamo e ringraziamo il Ministero della Salute per la celere approvazione di un nuovo farmaco a base di un acido naturale, l’ossalico, per la lotta al parassita delle api, la varroa – sottolinea Francesco Panella – ma non si può tener conto del fatto che, per quanto riguarda i neonicotinoidi, ancora una volta, la scienza si conferma dalla parte delle api”.

Timo, Zagara, Millefiori ed eucalipto a Sortino il miele fa centro

Favorire il processo di costituzione della Filiera mielicola e creare in luogo di valorizzazione del prodotto attraverso programmi di educazione alimentare e del gusto, rivolti in particolare alle giovani generazioni.
Questa l’attività del centro per la promozione del miele ibleo, che sarà realizzato nei locali dell’ex mattatoio comunale di Sorrentino, dopo opportuni lavori di ristrutturazione e adeguatamento. Il miele ha sempre avuto un rapporto privilegiato con l’area degli Iblei: fonti storiche fanno risalire, infatti, la pratica dell’apicoltura a Pamtalica già nel 1250 a.C. Ancor oggi nel territorio della provincia, e a Sortino in particolare, opera un alto numero di mielicoltori che vivono ancora un rapporto naturale con l’ambiente.
Produrre miele vuol dire, infatti, da un lato comprendere gli antichi meccanismi che regolano i ritmi delle stagioni e le abitudini delle api, dall’altro affrontare le sfide di mercati più esigenti sul piano della qualità e sempre più competitivi. E Sortino si offre al mercato con una ricca varietà di miele prodotto: dal timo, esclusivo di questa parte della Sicilia, alla Zagara, dai Millefiori all’eucalipto.

MIELE, PREZIOSO NETTARE MULTIUSO

Prodotto salutare che piace a grandi e piccini, alimento dalle molteplici virtù e anche dai molteplici usi. In una parola, miele. E proprio i tanti impieghi di questo prodotto speciale, saranno al centro delle degustazioni di che si terranno in occasione di “Figli di un bacco minore?”, la rassegna nazionale dei vitigni autoctoni e di tradizione italiani che si tiene a Bagnacavallo, in provincia di Ravenna, dall’1 al 3 giugno.
Grazie alla collaborazione fra Mielizia, marchio leader in Italia ed Europa per i mieli biologici, e Slow Food, organizzatore dell’evento, assieme all’assaggio dei vini sarà infatti possibile conoscere e gustare i mieli biologici di acacia di Piemonte Lombardia, di castagno della Toscana, e di arancio di Sicilia e Calabria, prodotti dagli apicoltori di Conapi (Consorzio Apicoltori Agricoltori Biologici Italiani) e commercializzati con il marchio Mielizia. Tutte specialità dotate di carta d’identità dalla quale è possibile risalire al nome dell’apicoltore, al mese e alla regione di raccolta, nonché agli abbinamenti gastronomici che ne esaltano le qualità specifiche. Ciascuno di essi infatti presenta caratteristiche particolari, tipiche dei fiori di provenienza e delle zone di origine: dall’odore al colore, dal gusto all’aroma.
Frutti nobili della collaborazione fra apicoltore, api e natura, i mieli si prestano infatti ad usi molteplici, che vanno ben al di là della semplice dolcificazione delle bevande. Per questo verranno proposti in abbinamento: ai latticini freschi, grazie alla mousse di latte con miele di acacia, agrumi e castagno; con il pane, scegliendo l’antico pane azzimo, privo di lievito e sale, che esalta al massimo i sapori; ed infine con la frutta secca, nella sublime coppetta valtellinese, frutto di una cottura minima ed è composta da noci e miele millefiori della Valtellina, fortemente caratterizzato dalla presenza di castagno.
Le degustazioni si terranno tutti i giorni presso il Convento di San Francesco: venerdì e sabato dalle 18,00 alle 24,00 domenica dalle 11,00 alle 22,00. Presso lo stand sarà inoltre possibile acquistare i mieli utilizzati nelle degustazioni.

IL MIELE DI SICILIA E’ SEMPRE PIU’ GUSTOSO

”Il miele siciliano nell’ultimo decennio e’ stato oggetto di un processo di miglioramento qualitativo che ha consentito di orientare diversamente ed in maniera strategica le proprie funzioni e il proprio ruolo all’interno del sistema competitivo nazionale ed internazionale. Se a cio’ aggiungiamo che l’apicoltura e’ un settore di preminente rilevanza ambientale, con notevoli prospettive di crescita, in grado di sostenere una filiera articolata quale quella del miele, ci rendiamo conto dell’importanza di questa convenzione”.
Lo dichiara l’assessore regionale all’Agricoltura, on. Innocenzo Leontini, a margine della stipula dell’accordo di collaborazione con il Comune di Sortino (Siracusa) per la realizzazione di attivita’ finalizzate alla promozione e alla valorizzazione dei mieli prodotti in Sicilia. Soddisfatto anche il sindaco di Sortino, Orazio Mezzio, che e’ anche vice presidente dell’Associazione nazionale delle ”Citta’ del miele”. ”Quella del miele non e’ solo una filiera agricola – dichiara Mezzio – ma tutta una filiera a supporto della crescita del territorio. Il miele puo’ essere collante e volano di una intensa attivita’ di promozione della parte nord orientale dei Monti Iblei sotto tutti i profili, a cominciare dal turismo. Mettere in risalto il legame esistente tra territorio e prodotto, dal punto di vista delle tradizioni culturali ed economiche e’ la grande scommessa sulla quale, insieme alla Regione, stiamo puntando”. L’accordo di collaborazione prevede una serie di attivita’ finalizzate al miglioramento della qualita’ del miele attraverso azioni strutturali di tutela della flora siciliana e di ammodernamento delle tecnologie di trasformazione; l’intensificazione dell’attivita’ di promozione e marketing per la diffusione della conoscenza del prodotto. Previste giornate di studio ed eventi dedicati, in grado di creare momenti di contatto tra produttori e consumatori.

FONTE: ANSA