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Marchi Ci sono 57 marchi

  • Morgante

    L’azienda Morgante nasce in Sicilia nella splendida campagna di Grotte in provincia di Agrigento, una volta rinomata per le sue miniere di zolfo, dall’iniziativa di una famiglia di agricoltori che hanno messo a frutto l’esperienza accumulata da cinque generazioni di viticoltori. br Nel 1994, Antonio Morgante con l’entusiasmo dei figli Carmelo e Giovanni, decide di vinificare le uve dei propri vigneti, dando inizio ad una laboriosa ricerca tesa alla valorizzazione della tradizione viticola ed al rinnovamento delle tecniche produttive per l’esaltazione dei valori dei vitigni autoctoni, con uno sguardo sempre attento all’innovazione ed ai nuovi vitigni internazionali.

  • Murgo

    Le Tenute della famiglia Scammacca del Murgo, a seguito di graduali e continui investimenti, sono state trasformate da antichi feudi a moderne aziende agricole produttive, ottimizzando le tecniche di produzione e finanziando una continua sperimentazione nella ricerca delle varietà qualitativre migliori. per questa la Tenuta San Michele, Tenuta di Gelso Bianco e la Tenuta La Francescana sono gestite direttamente da membri della famiglia Scammacca; in particolare dai figli del Barone Emanuele, Michele, Pietro, Matteo e Costantino.

  • Palari

    La pigiatura soffice, le fermentazioni a temperature controllate, la maturazione in barriques e il successivo affinamento in locali climatizzati rendono possibile la creazione dei vini di questa azienda. La Palari ha sede in contrada Palari in provincia di Messina. Qui si estendono le  vigne, piantate con uve autoctone. 

  • Passopisciaro Andrea Franchetti

    Prima che l'Etna e le sue antiche vigne diventassero meta di pellegrinaggio e residenza di una nuova generazione di viticoltori, Andrea Franchetti, patron e anima della toscana Tenuta di Trinoro, a Sarteano, decise che avrebbe creato una nuova azienda 'sulle pendici del vulcano. Era il 2000, e da allora di lavoro Andrea ne ha fatto tanto. Ha acquistato una tenuta di una quarantina d'ettari a Passopisciaro, nel comune di Castiglione, quindici sono vitati e li reimpianta, il resto è bosco e "sciara", una distesa di rocce lavi che d'eruzioni recenti, ancora non fertili. E si dedica al restauro di una villa palmento dove conta di trasferirsi presto. Negli impianti nuovi regnano cabernet, merlot, cesanese e petit verdot, a densità di 12mila piante, naturalmente ad alberello. Alcune vigne sono entrate in produzione nel 2005, altre seguiranno, anche di bianco (si sperimenterà tra le altre il viognier).

  • Pellegrino

    La fortuna del vino Marsala inizia grazie agli stranieri ed esattamente agli inglesi, i quali dopo aver prodotto e commercializzato i vini Porto, Madera, Jerez, essendosi fermati a Marsala nel 1773, assaggiarono il meraviglioso liquore prodotto nella zona. Applicando le stesse tecniche di produzione degli altri vini liquorosi che già conoscevano, gli inglesi lanciarono la nuova specialità. L'avventura del Marsala nel mondo aveva avuto inizio Nel 1880 Paolo Pellegrino notaio e viticoltore, fondò la Casa con un proprio stabilimento.

  • Planeta

    Da diverse generazioni, la famiglia Planeta si impegna con passione in diverse attività agricole nelle terre di Sambuca di Sicilia e Menfi in provincia di Agrigento , cercando di anticipare gli sviluppi dell'agricoltura Siciliana. L'avventura nel vino inizia nel 1985 sulle sponde del lago Arancio, a Sambuca di Sicilia con la voglia di dimostrare il valore della Sicilia del vino. Dal primo vigneto, Planeta si è impegnata su tre importanti fronti: - La valorizzazione delle varietà autoctone; - l'impianto e l'adattamento dei migliori vitigni internazionali; - il recupero delle D.O.C. più affascinanti e antiche della Sicilia;

  • Principe di Corleone

    Tra le colline di Corleone, nelle contrade Malvello e Patria, nel cuore della zona D.O.C. Monreale, si snodano a vista i filari dei vitigni coltivati dai fratelli Pippo, Vincenzo e Lea Pollara che hanno fatto del loro amore per l'uva un mestiere appassionato. Questa passione si manifesta con la continua attenzione alla evoluzione e valorizzazione dei vini classici di Sicilia, mettendo in rilievo il tipico carattere del vitigno e utilizzando solo le uve migliori di ogni vigneto che vengono selezionate con cura, raccolte a mano e pigiate sofficemente. In seguito gli esperti viticultori coronano il loro lavoro, creando vini di alta qualità e prestigio, apprezzati in tutto il mondo con la firma "Principe di Corleone". Questa è la conferma che i fratelli Pollara hanno saputo cogliere i cambiamenti del mercato e delle preferenze del consumatore; meritano quindi oggi, con "Principe di Corleone", di essere riconosciuti tra i più autorevoli ed apprezzati produttori vinicoli di Sicilia.

  • Rapitalà

    La Tenuta Rapitalà, 175 ettari di cui 105 a vigneto nel territorio di Camporeale, si estende su dolci colline tra i 300 ed i 600 metri, dove si alternano e mescolano argille e sabbie. La perfetta esposizione e la particolare composizione del suolo la rendono ideale per la coltivazione dei vitigni più pregiati. Il toponimo di chiara origine araba (Rabidh-Allah “fiume di Allah” dal torrente che scorre fra i vigneti) testimonia che queste campagne furono abitate fin dall’antichità. Su queste terre antiche oggi domina incontrastato il paesaggio delle vigne che si susseguono incessantemente disegnando suggestive geometrie di filari.

  • Rizzuto

    L’azienda agricola della famiglia Rizzuto è presente nella realtà vitivinicola siciliana da generazioni anche se l’ingresso sul mercato del vino in bottiglia è avvenuto nel novembre 2003 con l’Ibisco. L’azienda, in territorio di Cattolica Eraclea, è in una zona conosciuta anche per le Riserve Naturali (Torre Salsa, Foce del Platani, Laghetto Gorgo). I vigneti si estendono per circa 50 ettari. Le varietà coltivate sono quelle tradizionali del territorio più alcune internazionali. I sistemi di allevamento seguono le peculiarità dei vitigni. Attenzione è rivolta anche alla scelta delle etichette, che riprendono opere di amici, artisti, frequentatori della casa di Piconello, sulla ex Statale 115. Un rappresentante per generazione è maggiormente coinvolto nella gestione dell’azienda: la nonna Maria Luigia Guccione, il figlio Ruggero Rizzuto e la nipote Maria Luisa Rizzuto.

  • Spadafora

    L'Azienda dei Principi di Spadafora, condotta dalla famiglia Spadafora sin dagli inizi del secolo, è oggi guidata dal figlio di Don Pietro dei Principi di Spadafora, Francesco. L'Azienda subì notevoli danni durante il terremoto del 1968, ma Don Pietro si impegnò nella sua ricostruzione e riqualificazione, rivalutando negli anni '80 i vigneti autoctoni e portando in Sicilia i vigneti alloctoni destinati alla nascita di vini di qualità. E' dal 1988 che Francesco Spadafora è alla guida dell'Azienda sviluppando quel discorso sulla qualità iniziato da Don Pietro ed introducendo moderni criteri di coltivazione delle uve e di vinificazione in cantina. Nasce così, nel 1993, la "prima" bottiglia di "Don Pietro" rosso, dedicata al padre: è l'inizio di un'avventura fatta di entusiasmo e tenacia, ancora tutta da vivere con la fiducia di crescere ogni giorno di più.

  • Tasca d'Almerita

    La Storia dell'azienda inizia nel 1830 quando i fratelli Don Lucio e Don Carmelo Mastrogiovanni Tasca acquistarono l'ex Feudo Regaleali, circa 1200 ettari nelle campagne di Sclafani, al confine con la provincia di Palermo con quella di Caltanissetta. Una famiglia, un'impresa, un successo internazionale; Tasca D'almerita è da oltre centocinquant'anni una florida azienda apprezzata in tutto il mondo e pluripremiata per i suoi vini rossi e vini bianchi.

  • Tenuta delle Terre Nere

    Tenuta delle Terre Nere si trova sul versante nord del vulcano Etna. I vini sono prodotti da vigneti che si trovano in tre cru: Guardiola, Calderara e Feudo di Mezzo. Marco e Sebastian De Grazia hanno acquistato in tempi recenti alcuni vigneti a Guardiola e a Calderara, sul versante nord dell'Etna in provincia di Catania. Tre di questi sono prefilossera. Il primo, vigneto di Guardiola, posto a 800-900 metri sul livello del mare, ha consentito la prima vendemmia nel 2002. Nel 2003 è stata effettuata la vendemmia anche a Calderara. L'unico vitigno utilizzato è il Nerello Mascalese e le cuvée si affinano per 18 mesi in barrique di legno francese, nuove per il 20%. Le condizioni estremamente particolari del terreno e del clima insieme alla altitudine elevata rendono questi vini simili a quelli della Borgona o del Barolo. Dall'annata 2004 l' azienda è autosufficiente e le uve sono vinificate nelle nuove cantine.